giovedì 10 febbraio 2011

SINGULARITY UNIVERSITY


Da due anni, ogni estate, presso il parco scientifico NASA  Ames si svolge il Graduate Studies Program della Singularity University. Si tratta di un programma formativo di natura interdisciplinare della durata di 10 settimane,  ispirato dall’inventore e futurologo Ray Kurzweil e dall’imprenditore Peter Diamandis. Il paradigma culturale che sorregge l’istituzione è legato ad una visione in cui l’accelerazione dello sviluppo tecnologico e la convergenza disciplinare porteranno a modifiche radicali nel modo di vivere e di pensare delle persone.
Il programma del GSP mira a selezionare persone già formate, con una competenza specifica in campi quali le biotecnologie o l’informatica, con l’obiettivo di esporle alle frontiere di sviluppo di altri settori dell’avanzamento tecnologico, come la robotica, le scienze della vita, la ricerca spaziale. Questo sulla base del presupposto che la serendipità e la ricombinazione tra paradigmi siano le basi per la costruzione di innovazioni radicali.  Infatti, la parte finale del programma è finalizzata alla costruzione di progetti di impresa e innovazione sociale per la soluzione di problemi di rilevanza globale, come nell’ambito dell’energia, dello sviluppo sostenibile o della gestione delle emergenze (come nel caso di Civiguard).
Pur non essendo una “università” nel senso tradizionale, la SU fornisce uno spunto interessante per capire come oggi il settore educativo possa essere innovato e supportato da nuove categorie di programmi. La Singularity University, infatti, è stata creata da “edupreneurs”, imprenditori della formazione, che hanno creato un progetto basato su dei cardini estremamente interessanti: globalità, interdisciplinarietà, focus sull’innovazione, selezione stringente dei partecipanti, ricerca attiva di convergenze con il settore pubblico e privato (dalla Nasa a Google). La rete di partner si è estesa costantemente, inglobando attori prestigiosi come la Kauffman Foundation, aziende come Nokia e fondi di venture capital come ePlanet Ventures.
La SU, pur essendo un esperimento che muove i primi passi, ha attratto personalità interessanti sia tra i docenti che tra gli studenti, tra gli ultimi molti hanno una formazione al livello di dottorato ed esperienze imprenditoriali alle spalle. E’ un modello da studiare dato che per risolvere le “global issues”, dalla tutela dell’ambiente alla crescita economica, avremo sempre più bisogno di programmi educativi  capaci di sintetizzare pragmatismo e visione, formando persone che siano capaci di creare conoscenza, ricchezza e sviluppo sociale tramite la loro capacità di pensare e di innovare.

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